KUKA > Industry 4.0 spiegata da Rohitashwa Pant, Vice Presidente Industrie 4.0 Accelerator

Italia, Rivoli – Come saranno le Smart Factories del futuro? Sei Mega Trend e la nuova visione della produzione

 

di  F. S.

 

Recentemente presso il @KUKA Application Center di Rivoli si è tenuto uno workshop dedicato ad Industrie 4.0. Diversi partner hanno portato le loro esperienze e fatto conoscere lo stato dell’arte dei sistemi “Industrie 4.0 ready” per le Smart Factory. Le Smart Factory, con i sistemi produttivi del futuro sono già presenti in numerosi stabilimenti.

KUKA all’Hannover Messe 2017.

 

La conoscenza dei sistemi di produzione

Questa evoluzione nasce da un diverso approccio nella progettazione dei processi industriali. Questi sono guidati dalle richieste dei consumatori e dall’evoluzione della società industriale. Per dare risposte efficienti a queste richieste è necessario conoscere molto bene i sistemi di produzione. Questo può essere fatto soltanto con l’utilizzo e l’analisi dei dati di fabbrica. Industria 4.0 si caratterizza per il contributo dell’IT nello scambio dei dati tra macchine, sistemi e componenti. Il robot (o il cobot a seconda dei casi) raccoglie i dati dall’impianto di produzione, li scambia con i sistemi informatici e prende le decisioni più opportune in tempi rapidissimi grazie agli algoritmi sviluppati ad hoc.

Rohitashwa Pant è il Vice Presidente, Industrie 4.0 Accelerator, KUKA AG.

Rohitashwa Pant è il Vice Presidente, Industrie 4.0 Accelerator, KUKA AG.

Che cosa sta succedendo con Industria 4.0?

Industry 4.0 sta coinvolgendo i sistemi produttivi in modo più o meno graduale. Il percorso seguito dalle Smart Factory secondo la visione di KUKA ci è stato spiegato da Rohitashwa Pant (Vice Presidente, Industrie 4.0 Accelerator, KUKA AG). “Con Industria 4.0 ci saranno delle conseguenze nelle organizzazioni di produzione. Il mondo della produzione industriale ha iniziato a subire un cambiamento molto importante; si tratta di uno sviluppo piuttosto che un cambiamento brusco che sarà ulteriormente accelerato da alcuni megatrend”. KUKA impiega da tempo i concetti di Industria 4.0 nei propri impianti di produzione. Vengono utilizzati robot che agiscono in modo collaborativo, possono spostarsi autonomamente e lavorano a stretto contatto con gli esseri umani quando necessario e in totale sicurezza. Dai primi prototipi ormai siamo passati alla realtà quotidiana, almeno per gli stabilimenti più evoluti.

Il robot antropomorfo KUKA Cybertech KR 10 R1420.

Il robot antropomorfo KUKA Cybertech KR 10 R1420.

Nuovi concetti di produzione e nuovi modelli di business

Un nuovo concetto di produzione per salvare l’EuropaAl fine di rimanere competitivi a livello globale, le aziende hanno bisogno di applicare nuovi concetti di produzione e nuovi modelli di business”, ha spiegato Rohitashwa Pant. “Questo sviluppo salvaguarderà la Germania (e i paesi dell’Europa) come luogo di produzione. Con la digitalizzazione del processo di produzione le aziende potranno aumentare la loro flessibilità e quindi rispondere alle mutevoli condizioni di mercato”. Questo può accadere quando sono necessari piccoli lotti con una crescente diversità di varianti legate alle esigenze del cliente. Ha inoltre spiegato che “è nostra convinzione che saranno sempre necessari i lavoratori umani. Potranno cambiare i compiti perché cambiano le esigenze. Per esempio, le stazioni di lavoro diventano più ergonomiche con i robot collaborativi che già oggi supportano l’uomo. Compiti faticosi e pericolosi possono essere eseguiti dalle macchine. Inoltre nasceranno nuove professioni legate alla tecnologia e all’IT”.

Le norme per l’utilizzo dei dati necessari 

KUKA lavora intensamente con ricercatori, politici e con i clienti per gli sviluppi futuri”, continua Rohitashwa Pant. “Una questione importante è la creazione di norme che serviranno come base per l’utilizzo congiunto dei dati senza comprometterne la sicurezza. La piattaforma di settore 4.0 ha già concordato su uno standard”. (KUKA è membro della piattaforma di settore 4.0 insieme ai comitati tecnici delle associazioni industriali e con la OPC Foundation).“I nostri clienti richiedono soluzioni di automazione flessibili. Questo serve per produrre in maniera efficiente a fronte della crescente diversità delle varianti e sempre più brevi cicli di vita del prodotto. Le abitudini di ordinazione dei clienti stanno cambiando. La domanda di prodotti su misura è in aumento. Tutto ciò non si può realizzare se non si possiede una visione diversa applicata ai nuovi concetti di produzione”.

Il cobot LBR iiwa lavora a stretto contatto con l’uomo nelle linee di produzione.

Il cobot LBR iiwa lavora a stretto contatto con l’uomo nelle linee di produzione.

Gli scenari del futuro secondo KUKA

La “manutenzione predittiva” è la chiave che apre la porta dell’efficienza massima dei processi produttivi. “Un robot inserito in un impianto è in grado di segnalare le anomalie del sistema e richiedere in modo autonomo l’intervento e il ricambio necessario”, spiega Rohitashwa Pant. Questo è strategicamente molto importante per ridurre i tempi di fermo impianto e i costi che questo comporterebbe. “Stiamo lavorando ad alcune soluzioni speciali. Un esempio: il cobot LBR iiwa lavora a stretto contatto con l’uomo nelle linee di produzione. Collabora nell’assemblaggio del polso del robot industriale KR Quantec. Questo è uno dei primi passi dell’evoluzione che con Industria 4.0 sta entrando con ottimi risultati nei processi produttivi.Molto importante è promuovere la formazione continua delle persone che devono imparare a confrontarsi con questi nuovi scenari. Per aiutarci a comprendere ciò che sta accadendo ci aiuteranno a riflettere i seguenti Mega Trend:

  1. Lo sviluppo dei prodotti sarà più facile e veloce quando lo scambio dei dati tra i sistemi verrà armonizzato dalle normative comuni.
  2. Necessità del risparmio delle risorse che diventano sempre più scarse.
  3. Cambiamento demografico: verranno automatizzati sempre più i posti di lavori meno ergonomici e i lavoratori verranno supportati nelle loro mansioni dalle macchine.
  4. Urbanizzazione: più fabbriche in paesi ad alto costo del lavoro. L’automazione spinta permette di salvare i posti di lavoro in paesi come la Germania, che altrimenti dovrebbero essere esternalizzati in paesi a basso costo del lavoro.
  5. Singolarità: la produzione di massa diventa flessibile.
  6. Aumento dell’efficienza: l’ottimizzazione della produzione farà uso della valutazione dei dati dei sistemi produttivi.

Crescita dei robot collaborativi (cobot) nei principali mercati mondiali (dati Barclays Research).

Maggiori informazioni: KUKA

 

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