Salvagnini > Sistema di taglio laser L5 secondo il modello 4.0

Italia, Sarego – Taglio con sorgente laser in fibra da 2 a 6 kW

 

 

 

Taglio laser integrato nell’FMC FlexCell

Il sistema di taglio laser L5 integrato nell’FMC FlexCell è stato esposto a EuroBLECH 2016. Propone innovazioni e automatismi in linea con il modello produttivo di Industria 4.0 e recepisce una serie di industrializzazioni e affinamenti suggeriti dalla pratica quotidiana maturata con le numerose installazioni effettuate.

Al pari di ogni soluzione proposta da Salvagnini ad Hannover, anche il sistema di taglio laser L5 mostra la sua capacità di gestire al meglio le informazioni rilevate sul campo per reagire agli input in tempo reale; diventando cosi intrinsecamente intelligente e rendendo più semplice ed efficiente il suo impiego.
Il sistema di taglio L5, presentato integrato nella FlexCell, raccoglie una serie di industrializzazioni e affinamenti importanti suggeriti dalla pratica quotidiana delle numerose installazioni effettuate da Salvagnini ogni anno. Una serie di upgrade che hanno reso questo sistema di taglio sempre più performante e affidabile. Questo nell’ottica di un uso non presidiato contestualizzato a un FMC, come, ad esempio, la FlexCell in cui è stato integrato in fiera EuroBLECH. Gli affinamenti non hanno riguardato solo la macchina in sé, ma coinvolgono anche l’automazione abbinabile che, nel caso specifico rappresenta una novità vera e propria.
Il sistema ha una sorgente laser in fibra da 4 kW; che non rappresenta il massimo disponibile a catalogo per i laser Salvagnini (da 2 a 6Kw), ma il giusto compromesso per una soluzione altamente produttiva ed efficiente.

 

 

 

Il taglio laser è davvero 4.0

“L5 si caratterizza per l’affidabilità di alcune soluzioni ormai standard come la nuova struttura a compasso a cinematica evoluta e la testa di taglio Dry Cooling con ottiche refrigerate senza apporto di gas o di acqua” spiega Pierandrea Bello, Product Manager in Salvagnini, che prosegue: “Il compasso consente di raggiungere dinamiche fino a 5g, aumentando la produttività mantenendo, nel contempo, bassissimi consumi e ridottissimi costi di esercizio. A ciò concorre anche la testa di taglio Dry Cooling di ultima generazione che permette di eliminare l’apporto di qualsiasi gas o acqua per la refrigerazione delle ottiche di taglio, riducendo così i consumi e aumentando notevolmente lʼaffidabilità del taglio e la durata delle ottiche.”
“Con l’obiettivo di rendere questo sistema di taglio sempre più smart abbiamo lavorato molto sulle funzionalità di ausilio al taglio, apportando accorgimenti e migliorie anche a quegli automatismi che lo candidano come il sistema di taglio laser 4.0 ideale” spiega ancora Bello. “Mi riferisco per esempio al cambio ugelli automatico e al controllo di processo che è stato ulteriormente affinato nell’ottica di migliorare l’efficienza di taglio e azzerare gli scarti.”
“La macchina oggi è capace di accorgersi quando non sta più tagliando correttamente, fermare rapidamente il taglio per correggerne i parametri e riprendere a lavorare da dove aveva interrotto, riuscendo a recuperare anche quel pezzo che altrimenti sarebbe andato perso. In pratica, si ferma e riprende a tagliare esattamente dal punto in cui si era fermata con dei parametri ottimizzati.

 

 

 

APC Adaptive Process Control per la gestione intelligente del processo

Qualora la stessa problematica di taglio dovesse verificarsi per altre due volte, il sistema L5 è in grado di decidere in autonomia di assumere i parametri ottimizzati come nuovo standard di taglio per completare il ciclo nella maniera ottimale. APC (Adaptive Process Control) è quindi una vera e propria gestione intelligente del processo che si aggiunge alle funzionalità già presenti per migliorare lo sfondamento iniziale sul taglio di spessori medio elevati e l’utilizzo del materiale. Riuscendo a effettuare sfondamenti più precisi e piccoli, infatti, si possono posizionare più vicini ai bordi di taglio.”
Anche il sistema di visione artificiale AVS è stato interessata da un’importante evoluzione, che ne ha aumentato le capacità. L’uso della telecamera permette numerosi vantaggi, come la possibilità di un rapido allineamento sui bordi del foglio in lavorazione (circa 6s) o la possibilità di riferirsi su lavorazioni già presenti nel foglio, senza limiti di forma, o addirittura di recuperare sfridi di taglio e farli diventare, indipendentemente dalla loro forma, formato di partenza di nuovi nesting. Il suo impiego è stato oggi ulteriormente affinato: mentre prima si centrava su fori, di qualsiasi forma, ma solo su fori, oggi si centra anche su figure marcate e microincise sulla superficie della lamiera e questo consente al sistema di estendere il suo campo applicativo.

Anche le traiettorie on fly sono state ulteriormente ottimizzate. Ad EuroBLECH Salvagnini presenta OnFly 4.0 il nuovo sistema di taglio “al volo”, integrato nel controllo Six Salvagnini, caratterizzato da una nuova e raffinata gestione delle accelerazioni in ingresso ed uscita da ogni segmento di taglio che permette un ulteriore riduzione dei tempi di taglio.

 

 

 

Anche l’asservimento è smart

Il sistema L5 integrato nella FlexCell è abbinato a un’automazione longitudinale compatta completamente nuova costituita da un organo di presa e un pettine solidali che permettono di operare fra il cambio pallet della macchina e l’esterno.
“Denominata ADLL, questa soluzione d’automazione è dotata di tutti quegli accorgimenti e piccoli dettagli suggeriti dall’esperienza delle numerose installazioni non presidiate come per esempio i cosiddetti “cinghioli” applicati al pettine per ridurre eventuali strisci sui pezzi tagliati e migliorare la qualità dell’impilamento, o le spazzole per pulire le punte delle griglie a ogni ciclo” racconta ancora Pierandrea Bello.
“La stessa cosa vale per MCL, il sistema cartesiano di separazione delle parti, una “punta di diamante” delle installazioni “full-automation” proposte da Salvagnini. MCL, grazie alle sue caratteristiche funzionali e alla gestione integrata ed automatica di tutte le fasi di impilamento, risulta vincente per una vasta gamma di applicazioni. MCL viene presentato anche in questo caso, arricchito di una serie di accorgimenti per aumentare ancor di più l’affidabilità del sistema. Cito per esempio il “soffio d’aria” che permette di eliminare i piccoli sfridi che giacciono sul foglio appena tagliato prima del prelievo e che spesso creano delle criticità nelle operazioni a valle.”
“Ma non solo. Nell’ottica di agevolare le operazioni a valle del taglio, daremo la possibilità di impilare i semilavorati su una stazione fissa o su alcuni carrellini che poi, nella pratica, possono essere rapidamente estratti per portare anche quantità unitarie di parti ai macchinari che ne completeranno la lavorazione. Questo scenario ipotizzato non è un show da fiera, ma un’istallazione assolutamente simile a molte di quelle che abbiamo realizzato anche di recente.”
“Proprio davanti ad MCL presenteremo un pannello di controllo dove risiede OPS-SFC (Shop Floor Control): si tratta del software Salvagnini che “connette” il sistema laser ai sistemi di piegatura, all’interno della cella FlexCell installata in fiera. Da qui l’operatore può interagire ed è guidato nel prelievo delle parti che devono essere portate agli impianti a valle in funzione dei fabbisogni di questi.”
Molti clienti scelgono la soluzione cartesiana per lo scarico del pezzo singolo, ma vogliono comunque avere la possibilità di disporre agevolmente delle parti tagliate senza dover fermare la macchina e quindi questa soluzione a carrelli è ottimale.

 

Maggiori informazioni:
http://www.salvagnini.it/

 

 

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